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1.
Salpare è nato da forti spinte
culturali, la sua testata è la sua stessa
filosofia.
Infatti, radicato nella cultura sarda, vuole
creare un collegamento, uno scambio attivo con il
resto dellItalia ed Europa.
La poesia, particolarmente viva in
Sardegna, la cultura scritta sarda sono
pochissimo note fuori dalla nostra terra.
Scrittori validi quanto o più dei colleghi della
Penisola, sono completamente ignorati dai lettori,
anche dal pubblico elitario degli stessi
operatori culturali e letterati.
Cercando di scoprire la causa di questo storico e
concreto isolamento, si deve però
ammettere che buona parte della colpa è anche di
noi sardi, in quanto spesso ci insterilisce in
diatribe e faide interne, tra città, tra
capodisopra e capodisotto, tra sostenitori
soprattutto di una teoria linguistica rispetto a
quelli di unaltra teoria, e così il grande
pubblico, quello nazionale, continua a vedere la
Sardegna come oggetto misterioso che ogni tanto
produce fenomeni letterari quali
Gavino Ledda, Salvatore Satta, Giulio Angioini. E
la poesia? Fiorente nella nostra isola tanto da
farla da padrona in tutti i Concorsi letterari
regionali ma soltanto pochissimi poeti sardi
raggiungono le grandi concentrazioni editoriali
del resto della Nazione.
Salpare persegue dichiaratamente questo obiettivo:
mettere a confronto la letteratura sarda, i
nostri scrittori, gli avvenimenti culturali
isolani con tutto ciò che di omologo si svolga
nel resto dellItalia e, fuori dallItalia.
La rubrica dedicata allAssociazione
Internazionale dei Critici Letterari fa conoscere
pubblicazioni internazionali non ancora tradotte
in italiano, quindi rende un doppio servizio di
informazione e ricerca editoriale. Commenti su
prestigiosi avvenimenti nonché articoli di
docenti universitari di parecchie nazioni estere
(Cecoslovacchia, Spagna, Stati Uniti dAmerica
ecc.) garantiscono una effettiva veicolazione in
luoghi altamente qualificati quali Biblioteche
Universitarie italiane e straniere, Istituti di
Cultura allEstero, Case della Poesia ecc.
Ovviamente numerose su Salpare sono le recensioni
e gli articoli di opinione. Giornalisti di sicura
penna come Marco Barabotti (Il Tirreno), Ugo
Mugnaini (La Nazione), Costantino Forti (Il
Giornale dItalia) ecc.; docenti
universitari come Michele DellAquila (ordinario
di letteratura italiana Università di Bari),
Giorgio Baroni (Università cattolica di Milano),
Nicola Tanda (ordinario di filologia sarda
Università di Sassari) ecc.; scrittori come
Giulio Cossu (Tempio), Enzo Espa (Sassari),
Gaetano Salveti (Roma), Gigi Dessì (Cagliari)
ecc. sono soltanto alcuni tra i collaboratori di
Salpare che arricchiscono il periodico con la
qualità della loro scrittura.
Salpare inoltre segue con interviste e servizi i
maggiori premi letterari sardi e nazionali. È
inserita nellindirizzario stampa dello
Strega, Campiello, Viareggio, Mondello, Marmilla,
Dessì.
Ogni anno un numero di Salpare è dedicato al
Premio di letteratura e giornalismo Alghero Donna
e al Premio di letteratura G. Dessì.
2. Dal novembre 1990 LEco
della Stampa ritaglia i nostri articoli e li
invia in tutta Italia agli scrittori ed editori
interessati.
Nellagosto 1990 Salpare è stato segnalato
dalla rivista mondadoriana Millelibri
Nel novembre 1991 Salpare è stato lunico
periodico sardo di cultura invitato a partecipare,
e perciò presente, alla grande manifestazione
romana del Festival delle riviste che
presentava le riviste letterarie italiane da
quelle storiche fino alle attuali. Il catalogo
Informa di rivista (ed. Carte Segrete,
Roma, 1991) ha pubblicato la scheda di
presentazione di Salpare.
Nelloccasione del festival allAcquarium
di Roma è stato assegnato alla direzione della
rivista il tempo di quaranta minuti per
presentarne finalità, obiettivi e collaboratori.
Sul palco, la direttrice Neria De Giovanni ha
conversato , tra gli altri, con Maria Carta in
veste di poeta, con i giornalisti Costantino
Forti, Giuseppe Tedeschi, con i poeti sardi
Sergio Bolgeri, Antonio Maria Masia, ecc.
Il primo numero di Salpare è stato presentato
alla Fiera Internazionale del Libro di
Francoforte nellottobre 1988 davanti al
Dott. Stefano Rolando, direttore del settore
editoria della Presidenza del Consiglio dei
Ministri.
Essendo stato riconosciuto lalto valore
culturale dei suoi interventi, Salpare è
regolarmente iscritto al Registro Nazionale delle
Pubblicazioni Periodiche di cultura presso la
Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Per accogliere le sempre crescenti richieste di
articoli ed interventi, Salpare, nato in formato
tabloid, si è trasformato in formato rivista, da
16 è passato a 24 pagine nellattuale veste
curata graficamente dal noto artista Sergio
Bolgeri.
Visto il notevole riscontro di lettura e di
interesse da parte del mondo culturale isolano e
nazionale, considerato anche che Salpare è lunico
periodico sardo di cultura letteraria militante,
è nella programmazione della rivista
trasformarsi da periodico bimestrale in mensile.
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