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Ambiente: verso la desertificazione ?

  Sughero, oro morbido
(progetto / eventi / formazione / scambi)

Febbraio 2001

Coordinatori:
Bianca Dacomo Annoni (ong Icei - Italia)

Partner:
Italia (Sardegna): IPLA srl    www.ipla-srl.com
Francia: Institut Méditerranéen du Liège
Marocco: Università Alkayama, Ministero Acque e Foreste
Portogallo: HipocausTo
Spagna (Catalogna): AGROFITOR s.a.
Spagna (Extremadura): Instituto IPROCOR   www.iprocor.org
Tunisia: Institut National du Liège

Progetto:
obiettivo generale è la tutela dell’ambiente utilizzando la quercia da sughero, in quanto:

• autoctona del bacino del Mediterraneo;

• baluardo alla desertificazione, e in grado di creare condizioni del terreno favorevoli al propagarsi della vegetazione di sottobosco;

• fonte di reddito e di valore aggiunto.

Obiettivi specifici sono:

• la formazione di manodopera esperta in grado di “estrarre” il sughero con il massimo rispetto dell’albero, nella maggior quantità e minor tempo possibile, con il minimo dispendio di energie;

• la presentazione e l’adozione nei corsi di formazione di nuove tecnologie adeguate agli obiettivi sopra descritti,e dei relativi strumenti.

Formazione:
organizzazione in tutti i paesi partner, in collaborazione con le Scuole Forestali locali, di Corsi di formazione professionale per addestrare i giovani all’utilizzo delle tecnologie più adeguate all’estrazione del sughero, formandoli al tempo stesso su contenuti culturali ambientalisti.
Le scuole saranno dotate di un congruo numero di macchine per la decortica,  affinchè i giovani possano sperimentare, apprendere e valutare le modalità di utilizzo delle nuove tecnologie proposte.

Eventi:
sono previsti nei diversi paesi numerosi eventi pubblici, aperti in particolare a coltivatori e produttori di sughero, studenti, ricercatori, per la presentazione delle nuove tecnologie sopra descritte e la dimostrazione del loro utilizzo, con l’obiettivo di creare e diffondere una nuova cultura nel settore.

Scambi:
sono previsti tra ricercatori e operatori del settore dei diversi paesi partner visite e scambi reciproci, scientifici ed operativi, al fine di internazionalizzare sia le procedure tecnologiche sia i principi di una nuova cultura di tutela della foresta.