Luglio-Agosto  2001
 
Con la settima edizione
il Premio Alghero Donna vola

di Ugo Mugnaini


“Dedico il Premio a tutte le donne coraggiose che negli anni ho incontrato per Donne al bivio” con queste belle parole la giornalista Danila Bonito ha esordito nella piccola intervista rilasciata, come di consueto, a Neria De Giovanni, ideatrice del Premio Alghero Donna, coordinatrice della Giuria e conduttrice della serata.
La settima edizione del Premio Alghero Donna di letteratura e giornalismo, sabato 2 giugno, è stata assegnata a Iva Zanicchi con Polenta di Castagne (Mondadori) per la sezione prosa, a Giovanna Vizzari con L’inganno tessitore (Book Editore) per la poesia, a Danila Bonito per il giornalismo e a Renata Pisu con Alle radici del sole. I mille volti del Giappone: incontri, luoghi, riti e follie (Sperling & Kupfer editori) per il Premio speciale.
Sicuramente emozionata per questo Premio, il primo ottenuto come scrittrice, Iva Zanicchi ha conquistato il pubblico algherese raccontando anche alcuni episodi tratti dal suo romanzo che più che un’autobiografia è la doverosa testimonianza del coraggio con cui la gente della sua famiglia, soprattutto le donne, hanno saputo affrontare i difficili anni della povertà di inizio Novecento.
Un’atmosfera speciale, quasi magica, si è diffusa quando Giovanna Vizzari, sollecitata da Neria De Giovanni e dalla stessa Zanicchi, ha letto alcune poesie tratte dal libro vincitore.
Quasi un coup de Theatre l’ingresso in finale di Renata Pisu, nipote e figlia dei grandi attori teatrali, che ha tracciato un inedito accostamento tra il Giappone e la Sardegna, infondo “entrambe due isole!”.
Come sempre a fare da cornice al Premio, è stato il Teatro  Civico di Alghero gremito da tantissimo pubblico che attende l’appuntamento annuale con la cultura femminile come uno degli eventi più prestigiosi dell’Isola.
Neria De Giovanni, da vera padrona di casa, ha condotto la serata con brio e competenza, affrontando anche un improvviso cambio di scaletta.
Infatti il Riconoscimento internazionale a Renata Pisu, come nelle edizioni precedenti, doveva essere consegnato all’inizio della serata ma alcuni fatti drammatici capitati in Cina, proprio durante la giornata del Premio, hanno richiesto un autorevole intervento della Pisu sul quotidiano nazionale per il quale lavora. Così ha dovuto scrivere fino a tarda serata e si è presentata al Teatro Civico per ritirare il Premio, solamente alla fine della cerimonia!
Il Commissario dell’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Alghero, Mario Medde, il Direttore della stessa, Franco Serio, membro della Giuria, il Sindaco di Alghero, Antonio Baldino, hanno consegnato il Premio rispettivamente a Iva Zanicchi, Danila Bonito e Giovanna Vizzari, mentre la Presidente della Commissione Nazionale di Parità presso Palazzo Chigi, Marina Piazza, ha consegnato il riconoscimento internazionale a Renata Pisu.
Questa settima edizione del Premio Alghero Donna, apertasi con la magia del 7 numero lunare e femminile, come ha ricordato Neria De Giovanni, ha avuto un esordio veramente magico e carico di suggestione nel monologo del Rito dell’acqua di Gianmario Demartis, magistralmente interpretato da Nerina Nieddu.
Vorrei chiudere queste brevi note di cronaca rimarcando quanto detto anche dalla poeta Giovanna Vizzari, cioè che il Premio Alghero Donna, benché giovane rispetto a Premi Nazionali più famosi, si distingue certamente per il rigore delle scelte e per il clima di vera amicizia e piacevolezza nell’incontro che si respira: tra la Giuria e le premiate ma anche nella città tutta, una città catalana di Sardegna che attende e “vive” il Premio Alghero Donna come il “suo” Premio. Un miracolo della vera cultura. E non è davvero poco!